Tempesta

Ho aspettato in vano che gli altri si accorgessero di me Ho cercato nei loro occhi le mie conferme 

Ho guardato mia madre nell’attesa di un ti voglio bene

Ho guardato mio padre è sono diventata dura come lui voleva 

Ho cercato rifugio 

Ho creato un mondo tutto di vetro 

Così forte eppure così fragile 

Mi sono lasciata prendere 

Ho amato così intensamente che mi sono persa 

Eppure in quella parte piccola nascosta soppressa silenziosa c’è ancora quella bambina chiamata lebbrosa 

Chiusa tra le sue ginocchi che tace per un po’ 

Ma poi crea tempesta 

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